11 lug 2011

ALLA GNAM 'ARTISTI EUROPEI A ROMA NEL 1911'



La mostra 'Artisti Europei a Roma nel 1911' presenta alcune delle opere straniere acquisite dalla Galleria nazionale d'arte moderna nell'ambito dell'Esposizione Internazionale del 1911 che era finalizzata ad incrementare la collezione di opere europee e a testimoniare i rapporti internazionali tra l'Italia e la cultura mitteleuropea.L'Esposizione Internazionale del 1911 era stata allestita nell'attuale sede della Galleria nazionale d'arte moderna per celebrare il primo Cinquantenario dell'Unita' d'Italia e l'arte europea. Il Comitato organizzatore era presieduto dallo scultore e pittore romano Ettore Ferrari e tra i membri annoverava i pittori Cesare Maccari e Onorato Carlandi, lo scultore Arnaldo Zocchi, il critico Primo Levi, l'architetto G. B. Giovenale e il pittore spagnolo Gustavo Bacarisas. La mostra internazionale divenne la "meta degli studi e dei desideri degli artisti di tutto il mondo" . La mostra Artisti Europei a Roma nel 1911 - allestita al Museo Hendrik Christian Andersen dall'8 luglio al 2 ottobre 2011 - ripercorre, attraverso le opere esposte, le tendenze artistiche emergenti nel primo decennio del XX secolo che rappresentarono la "speranza di raccogliere le piu' vive e gagliarde testimonianze della produzione dell'arte internazionale". Il percorso espositivo della mostra affronta i tre temi del corpo femminile, del paesaggio e dell'identita' italiana ed europea.


fonte: AGI

28 giu 2011

Internet: da opportunita' a rischio, quando la rete diventa una droga

La dipendenza da internet e' una malattia nuova, destinata a crescere in parallelo allo sviluppo di tecnologie sempre piu' sofisticate. Un mondo con il quale misurarsi, cogliendone le opportunita' e cercando anche di prevenirne i rischi. Ma e' vero che il web puo' danneggiare il cervello dei nostri figli? E quando bisogna staccare la spina del pc? A rispondere a queste e altre domande che sempre piu' spesso tanti genitori rivolgono ad esperti e psichiatri, e' Federico Tonioni, nel libro 'Quando internet diventa una droga. Cio' che i genitori devono sapere' (Einaudi, pp. 214, euro 14,50). L'autore, dirigente medico presso il Day Hospital di Psichiatria e tossicodipendenze del Policlinico Gemelli, in questo volume spiega le patologie che, soprattutto nel mondo degli adolescenti, sono legate alla diffusione di internet. Queste pagine sono anche uno strumento per aiutare i genitori che, appartenendo a generazioni 'pre-digitali', spesso non sono abituati a navigare in rete, e si scoprono impreparati alla comprensione dei disturbi che il mondo del web puo' arrecare ai loro figli. Sotto i riflettori finisce anche dimensione on-line del gioco d'azzardo e dei siti per adulti, patologie compulsive che coinvolgono persone di ogni eta'. ''Ho avuto modo di ascoltare e condividere storie sofferte -spiega Tonioni- rivelazioni sconcertanti, idee deliranti. Ho imparato che chi manifesta una dipendenza patologica non vuole soffrire per forza ma vuole soffrire di meno. E che la droga per il tossicodipendente, come la cioccolata per la bulimica o il video poker per il giocatore d'azzardo, non sono desideri ma bisogni, che a volte travalicano la forza di volonta' e la logica del pensiero''.


fonte:Adnkronos

14 giu 2011

Referendum, trionfano i sì



I referendum, superato lo scoglio del quorum con il 54,8%, hanno dato un verdetto nettissimo sulla volontà popolare: i sì alla abrogazione dei quattro quesiti su cui erano chiamati al voto gli italiani sono stati una valanga, toccando una media complessiva di circa il 95%, con dati definitivi. L'ultimo referendum che aveva superato il '50%+1' risaliva al 1995.

Le comunicazioni sugli italiani che non risiedono nel nostro Paese hanno fatto scendere la percentuale dell'affluenza che ieri era al 57%.
Nelle 1.279 sezioni ha votato il 23,1% dei 3.300.496 elettori sui 4.115.235 residenti totali, ovvero in poco meno di 700.000. Mentre in Italia gli elettori contrari ai quesiti referendari hanno preferito puntare sull'astensionismo per cercare di raggiungere l'obiettivo della mancanza di quorum e invalidare così il risultato dei referendum, gli italiani all'estero si sono più strettamente attenuti ai quesiti posti e alle conseguenti risposte: lo dimostra il numero molto più elevato di no registrati sulle schede elettorali.



fonte: Adnkronos

RILEVAZIONE AUDIENCE BY