3 giu 2009

AL VIA 'DOPPIA VISIONE'

Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Un modo per riflettere sull'identita' biculturale. Sara' inaugurata a questo scopo domani alle 17, alla Casa della Memoria e della Storia di Roma, la mostra multimediale della fotografa italoamericana Liana Miuccio, dal titolo ''Doppia Visione/Double Vision''. L'iniziativa si sviluppera' dal 5 giugno al 28 luglio, ed e' patrocinata dal comune di Roma, assessorato alle Politiche culturali e della Comunicazione, Dipartimento IV-servizio spazi culturali, e dall'Ambasciata degli Stati Uniti nella persona di Roberto Caracciolo, curatore della manifestazione. La mostra rientra inoltre nel progetto ''FotoGrafia Festival Internazionale di Roma 2009 '', e vedra' affrontati svariati temi fra cui la grande immigrazione dall'Italia agli Usa, e la seconda guerra mondiale.
Si comincera' con la proiezione del documentario ''Ricordi di guerra del nonno'', realizzato dalla stessa Liana Miuccio, nel quale il nonno romano dell'autrice racconta alla nipote la sua esperienza nella seconda guerra mondiale. Il docente di Letteratura americana all'Universita' La Sapienza di Roma Alessandro Portelli introdurra' il documentario. Successivamente, intorno alle 18, interverranno l'assessore alle Politiche culturali e della Comunicazione del comune di Roma Umberto Croppi, il direttore artistico di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma Marco Delogu, e l'addetto culturale dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America David Meese.

23 mag 2009

Salute: medici famiglia, crescono disturbi psicosomatici da crisi

Torre San Giovanni Ugento (Lecce), (Dall'inviata dell'Adnkronos Salute Raffaella Ammirati) - Aumentano i disturbi psicosomatici 'da crisi', che ormai incidono sul 20-30% dell'attività quotidiana dei medici di famiglia, con differenze notevoli nelle diverse aree del Paese.
Sempre più pazienti, infatti, si presentano dal camice bianco con forme d'ansia che si manifestano con mal di testa, dolori allo stomaco, colite o altri disturbi fisici.
"Problemi che colpiscono di più i pazienti della classe media che in passato si rivolgevano meno al medico di famiglia ma che ora sono tra i più assidui frequentatori degli ambulatori", spiega Stefano Nobili, medico di famiglia e portavoce del Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) riunito a Torre San Giovanni Ugento (Lecce), dove è in corso il 28esimo Congresso nazionale.
"Ansia e inquietudine sono sentimenti che 'diagnostichiamo' sempre più spesso - sottolinea - tra i nostri pazienti che, tra l'altro, reagiscono con molta più preoccupazione ai problemi di salute rispetto al passato". Ma gli italiani sono anche più attenti alle spese mediche. "Rinunciano sempre di più ad accertamenti diagnostici, anche quando serve solo il pagamento del ticket", afferma Nobili. Un fenomeno, che anche in questo caso, investe sempre più la classe media. "Non è la prima volta che gli italiani attraversano una crisi - spiega Mauro Martini, presidente Snami - ma le ripercussioni sulla salute sono senz'altro diverse. Non erano di questo tipo, per esempio nel dopoguerra nonostante i gravissimi problemi. Questo perché oggi c'è un concetto di salute diverso. Il benessere è considerato quasi un diritto-dovere da ottenere e trattenere a ogni costo, più che un obiettivo da raggiungere. E la colpa è anche della 'mediatizzazione' del settore. "Il marketing della salute - conclude Martini - che in questi anni ha 'pompato' alcune malattie, ha spesso indotto bisogni di salute infondati che portano anche persone che non ne hanno la necessità a preoccuparsi e chiedere con insistenza cure inutili".

18 mag 2009

Lettura, effetto Harry Potter tra i ragazzi: i libri battono internet, concerti e sport

Arrivano solo dopo tv, cinema, pc e radio nei consumi culturali dei 6-19enni, superando, a sorpresa, anche il web e gli spettacoli sportivi. E' il risultato di un'indagine presentata alla Fiera del Libro. Il mercato del settore giovani è aumentato del 10% nel 2008, la crescita si deve però anche all'uscita dell'ultimo volume della fortunata saga del maghetto
Roma, (Adnkronos) - Usano Internet quasi quanto i libri, non più dei libri: sono piccoli d'età ma grandi lettori. Ecco la fotografia dei 6-19enni italiani in base alle indagini Istat e NielsenBookScan presentate a Torino nell'ambito del convegno 'Bambini e ragazzi: come leggono e comprano oggi i clienti della libreria di domani', organizzato dall'Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con la Fiera Internazionale del Libro di Torino.
I libri battono internet e gli spettacoli sportivi nella giornata dei ragazzi, altro che degenerazione digitale. Dall'indagine, condotta su un campione rappresentativo di 20mila famiglie italiane, risulta che i libri, non scolastici, nei consumi culturali dei 6-19enni arrivano al quarto posto tv esclusa dopo cinema, pc e radio. E, a sorpresa, vengono prima di internet, degli spettacoli sportivi, persino di concerti e discoteche. Il 56,6% dei ragazzi italiani fino ai 19 anni legge, il 53,3% usa internet, ''solo'' il 23,1% va ai concerti. Questo risulta ancora più marcato in alcune fasce d'età: basti pensare che nei ragazzini di 6-10 anni la lettura di un libro (non per motivi scolastici) è più comune dell'ascolto della radio e dell'uso di internet. E questo vale anche per gli 11-14nni, anche se già con uno ''stacco maggiore''. Pc e Internet sono esplosi negli ultimi dieci anni. E i libri? Pure. I consumi culturali dei 6-19enni sono cambiati notevolmente tra il 1998 e il 2008. E' cresciuto dal 2000 al 2008 del 22% l'uso di internet e del 21,9% quello del pc. E la lettura? Cresciuta anche quella, passando dal 52,1% del 1998 al 56,6% del 2008. Non esiste, quindi, secondo l'Aie, alcun effetto sostituzione: i livelli di lettura tra chi usa il pc sono decisamente maggiori rispetto a quelli rilevati tra chi non usa il pc. Pagine dei libri e nuove tecnologie convivono dunque nel set dei consumi e delle generazioni giovani della popolazione italiana come nel loro immaginario e pratica tecnologica. Per tutti questi motivi il mercato del libro per ragazzi continua a mostrare andamenti complessivamente migliori rispetto al più generale mercato della libreria + Internet, secondi i più recenti dati di NielsenBookScan. Se il mercato 'adulti' tra 2007 e 2008 rimane, nonostante la congiuntura economica e dei consumi delle famiglie, sostanzialmente stabile a valore (-0,6%), quello di bambini e ragazzi cresce del 10,0%. Tanto che su libreria e canali on line il libro per ragazzi pesa ormai per il 14,1% (nel 2007 era il 12,7%). La crescita 2008 su 2007 del settore ragazzi è certamente dovuta al fatto che nel gennaio dello scorso anno era uscito l'ultimo volume della saga di Harry Potter. Ed è anche probabile che l'uscita del libro abbia fatto da ''effetto alone'' spingendo bambini e genitori a comprare anche altri libri. Tuttavia, se in termini assoluti il primo trimestre del 2009 fa segnare una flessione rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (-22,8%), depurando i dati di mercato dall' "effetto Harry Potter", il primo trimestre di quest'anno fa segnare anche un andamento positivo, con un +0,4%.
adn

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