21 gen 2010

Il Mei, Meeting degli Indipendenti


Il Mei, Meeting degli Indipendenti, tira le somme del 2009 con la Top Ten Italia Indies, i migliori dieci esponenti della scena musicale indipendente secondo i giornalisti di settore che si sono espressi nell’ambito della tredicesima edizione del Mei svoltasi lo scorso novembre a Faenza. Ad aprire la schiera dei dieci protagonisti del mondo indipendente italiano è Manuel Agnelli, cantante e leader degli Afterhours, autore e interprete di "Facile", l'utlimo successo di Mina, premiato per la miglior produzione discografica con ‘Il paese è reale’, lavoro che riunisce 19 tra i migliori artisti indipendenti e che ha portato alla ribalta del grande pubblico sanremese la scena indie italiana.
Miglior album dell’anno appena trascorso è invece ‘L'amore non è bello’, ultimo disco di Dente, il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano. Gli Zu, gruppo storico di origine romana della scena indie italiana con un grande successo internazionale, si sono aggiudicati il riconoscimento come miglior band, mentre Beatrice Antolini, giovane autrice e polistrumentista è stata segnalata come migliore solista.
Il miglior tour è risultato essere quello dei Calibro 35, una band che riunisce diversi membri di altre importanti formazioni e che ripropone sottoforma di canzoni le colonne sonore dei film polizieschi italiani degli anni Cinquanta e Sessanta. Giancarlo Frigeri, già leader dei Joe Leaman, che è stato, infine, il più votato per la categoria miglior autoproduzione con ‘L'età della ragione’ uscito la scorsa questa estate, mentre il giovane cantautore Samuel Katarro ha vinto per il miglior album d'esordio. Completano la Top Ten Italia Indies la Trovarobato, migliore etichetta indie 2009 e Enrico Gabrielli, già collaboratore di artisti come Afterhours, Vinicio Capossela, Niccolò Fabi, Morgan, segnalato come il miglior produttore e arrangiatore dell’anno.
Fonte:adnkronos

16 gen 2010

Al porto antico di Genova nuove mostre e animazioni scientifiche


Nuove mostre, animazioni scientifiche e un percorso dell'Acquario ancora da scoprire sono le novita' di gennaio al porto antico di Genova. Nella Citta' dei bambini e dei ragazzi (per tutto il mese aperta dal martedi' alla domenica dalle 10 alle 18), ogni fine settimana e nei giorni festivi, a orari fissi, il pubblico puo' partecipare alle speciali animazioni scientifiche, divise per le fasce d'eta', su vari temi. Le animazioni sono studiate per sollecitare il senso critico e incoraggiare a formulare ipotesi che spieghino il perche' dei fenomeni osservati. Con ''Non perdiamo la bussola!'' i ragazzi dagli 8 ai 12 anni si trasformano in esperti lupi di mare e scoprono attraverso esperimenti e giochi i metodi per orientarsi in mare, sviluppati dall'antichita' fino ai nostri giorni. Sole, stelle, sestanti, bussole nautiche, navigatori satellitari vengono illustrati per mostrare la storia dell'orientamento in mare. I ragazzi navigano tra i punti cardinali, scoprendo anche la magia del magnetismo. I bambini di 3-5 anni possono partecipare all'animazione con ''Bella Bolla''.
Sapone, acqua e un pizzico di zucchero formano la ricetta segreta e magica di fata Bella Bolla.
La magia incontra i bambini creando bolle quadrate, rotonde, triangolari e un muro saponoso.
I piccolissimi, d'eta' compresa tra i 2 e i 3 anni, sono invitati a partecipare all'attivita' proposta nello spazio a loro riservato. La rappresentazione animata, che si basa sulla drammatizzazione del libro ''Il piccolo Bruco Maisazio'' di Eric Carle, racconta di un bruco che mangiando una varieta' di leccornie si trasforma in farfalla.
La Citta' dei bambini e dei ragazzi fa parte di AcquarioVillage, il mondo di Costa Edutainment che propone esperienze legate ai temi del mare e dell'ambiente, della scienza, della storia della navigazione e della cultura unendole all'emozione e al divertimento. Queste esperienze prendono vita di volta in volta nell'Acquario, nella Biosfera, nella Citta' dei bambini e dei ragazzi, al Galata Museo del Mare e nell'ascensore panoramico Bigo, strutture collegate da un trenino che conduce le famiglie e i bambini all'interno dell'area del porto antico. Al Galata Museo del Mare il pubblico puo' vestire i panni dei migranti attraverso la mostra '' La Merica. Da Genova a Ellis Island, il viaggio per mare negli anni della migrazione italiana'', prorogata fino a Pasqua. La mostra intende far rivivere ai visitatori le condizioni di viaggio e dello sbarco ad Ellis Island degli emigranti diretti negli Stati Uniti nel periodo tra il 1892 (anno in cui entra in funzione Ellis Island) e il 1914 (scoppio del primo conflitto mondiale).
I visitatori possono inoltre vedere dall'esterno il sommergibile Nazario Sauro, ormeggiato dal 26 settembre nel bacino della darsena, e destinato a diventare museo la primavera prossima, Fino al 10 gennaio sono due le mostre nuove in programma. 'Popoli sulla scia', realizzata dal team ''Donna Fotografa'' diretto da Giuliana Traverso, offre uno spaccato sulla vita degli stranieri a Genova: 650 scatti su spazi, mestieri, costumi, usi e volti di uomini, donne, ragazzi e bambini inseriti nel tessuto sociale della citta' conservando le caratteristiche dei loro paesi. In ''A-Mare'' mostra personale di Giorgio Kiaris trenta opere a tempera e tecnica mista, alcune di grandi dimensioni, altre di medio formato, diventano la descrizione di una navigazione, un viaggio del pensiero che approda a una immagine definita.

fonte:adnkronos

13 gen 2010

TERREMOTO DEVASTA HAITI, "OLTRE 100. 000 MORTI"

(AGI) -Catastrofe ad Haiti, devastata da un terremoto che ha provocato oltre 100 mila morti. La capitale dell'isola caraibica, Port-au-Prince, non esiste piu', "e' stata rasa al suolo", ha raccontato sconvolto il console negli Stati Uniti, Felix Augustin. Il senatore haitiano, Youri LaTortue, ha parlato di mezzo milione di vittime. Il Paese, con quasi 10 milioni di abitanti di cui l'80% vive sotto la soglia di poverta', "e' distrutto", ha riferito da Miami il presidente Rene' Preval, che ha parlato di "migliaia di vittime". Ma il premier, Jean-Max Bellerive, ha spiegato che potrebbero esserci "oltre centomila morti". A Port-au-Prince, il terremoto ha distrutto l'edificio che ospitava il quartier generale della missione dell'Onu (Minustah). Molte le vittime tra i caschi blu: e' morto il comandante della missione, il generale tunisino Hedi Annabi, e con lui otto cinesi, tre giordani e undici brasiliani. In tutto, sono 200 i dispersi tra il personale internazionale delle Nazioni Unite. E' crollato anche il parlamento e la cattedrale, mentre il palazzo presidenziale e' rimasto gravemente danneggiato. Da Washington, Barack Obama ha promesso aiuti "rapidi e coordinati" e si e' appellato alla comunita' internazionale affinche' si mobiliti per aiutare la popolazione. Il presidente Usa ha garantito ogni risorsa a disposizione dell'America "per salvare quanti sono rimasti intrappolati sotto le macerie e per portare gli aiuti umanitari agli haitiani". Tre dei quattro ospedali di Port-au-Prince sono crollati e l'unico ancora attivo e' al collasso. Nella capitale si e' sbriciolata anche la prigione e decine di detenuti sopravvissuti sono riusciti a evadere. E' caos totale nel Paese, dove si segnalano gia' i primi atti di sciacallaggio. I peacekeeper dell'Onu stanno tentando di mettere in sicurezza le armi. In soccorso, Obama ha inviato anche truppe per garantire la sicurezza nelle strade di Port-au-Prince. L'Unita' di crisi della Farnesina ha riferito che sessanta dei 191 italiani presenti sull'isola sono in salvo. Il ministero degli Esteri sta verificando le voci secondo le quali tra i morti vi sarebbe anche un connazionale. La terra e' tremata martedi' alle 22.53 ora italiana (le 16.53 a Haiti): la prima scossa potentissima, con epicentro a una ventina di chilometri dalla capitale, e' stata seguita da altre decine di assestamento. La catastrofe ha innescato la macchina degli aiuti umanitari: dalle Nazioni Unite, all'Unione europea, dall'Italia alla Spagna, sono partiti subito i primi mezzi di soccorso per la popolazione dell'isola caraibica. Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha annunciato un primo stanziamento di 10 milioni di dollari, mentre la Commissione europea ha devoluto un finanziamento di emergenza di 3 milioni di euro. Un appello alla "generosita' di tutti" per aiutare il Paese piu' povero dell'emisfero occidentale e' stato rivolto anche dal Papa.
fonte: AGI

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